Convocazione Assemblea dei Soci

Oggetto: Autoconvocazione Assemblea dei Soci della Confederazione della Mobilità Dolce (Co.Mo.Do) venerdì 31 marzo 2017 in città di Norcia.

Visto
che in base allo Statuto di codesta Associazione sono scadute e/o cessate le cariche sociali dal mese di ottobre 2016 e che é, quindi, atto dovuto e necessario procedere alle relative elezioni;

Viste
le modalità di svolgimento delle elezioni approvate già dai Soci nel dicembre 2016;

Vista
l'urgenza di procedere alle elezioni delle nuove cariche statutarie, dal momento che, in difetto, l'Associazione si trova nell'impossibilità di operare, con conseguente perdita di tutta una serie di opportunità,

è convocata

per il giorno venerdì 31 marzo 2017, in prima convocazione alle ore 8.00 ed in seconda convocazione, alle ore 15.00 l'Assemblea dei Soci della Co.Mo.Do. presso le strutture comunali ubicate presso l'ex Campo Sportivo della città di Norcia, site in via dell'Ospedale

con il seguente Ordine del Giorno

1) Rinnovo Cariche Sociali
2) Varie ed eventuali

Sulla recente pubblicazione dell’Atlante delle Ferrovie dismesse prodotto da Reti Ferroviarie Italiane

Il 9 novembre 2016 ad Ecomondo, RFI insieme ad Fondazione Ferrovie dello Stato ha presentato l'Atlante delle ferrovie dismesse. La Presidente di RFI Claudia Cattani lo ha consegnato ufficialmente al Rappresentante del Ministero delle Infrastrutture ed i Trasporti. Si tratta di un Volume che fa il censimento di tutte le linee ferroviarie dismesse con Decreto, con una raccolta sistematica di dati linea per linea, della loro storia, la loro lunghezza, la loro posizione geografica, della loro proprietà, se si è ancora in presenza o meno di binari e/o tecnologie, di fabbricati per viaggiatori e di rilevanti opere d'arte come ponti e gallerie.

In totale i chilometri di linee dismesse censite sono 1474, di cui 724 di proprietà di FS SpA e 750 di proprietà di RFI SpA. Sono costituite sia da linee che hanno chiuso l'esercizio ai passeggeri che linee inutilizzate perché sono state costruite varianti ferroviarie di tracciato. L'Atlante rende ottimamente l'idea dell'imponente e prezioso patrimonio pubblico costituito da questi Reti, di come ricamino sul territorio infrastrutture e paesaggio e di come molti di questi territori siano andati via via spopolandosi insieme alla sospensione prima e dalla dismissione poi di queste linee ferroviarie. L'ing. Ilaria Maggiorotti, responsabile Direzione Produzione di RFI e che ha voluto la realizzazione dell'Atlante, ha spiegato che questo è strumento che consentirà a tutti - Ministeri, Regioni, Enti Locali, associazioni ed imprese - di avere un quadro esatto della situazione e delle potenzialità, aprendo quindi una discussione sul riuso di queste ferrovie dismesse.

Per loro RFI immagina un futuro come percorsi di mobilità dolce, come percorsi ludici e turistici, come riqualificazione del paesaggio, ma senza escludere il riuso per la viabilità locale. A seguito della presentazione dell'Atlante delle ferrovie dismesse, RFI ha promosso un confronto con Co.Mo.Do., rappresentato dal Presidente Onorario Anna Donati e con il rappresentante di Ass. Italiana Greenways onlus, Giulio Senes.
Per Co.Mo.Do., si tratta di uno strumento utile per comprendere bene il grande patrimonio che abbiamo e che non deve andare disperso, ma non tutte le ferrovie dismesse devono diventare itinerari ciclopedonali perché alcuni possono ancora essere ripristinati come ferrovie turistiche come nel caso della Fano - Urbino e dell' Alcantara - Randazzo. O possono diventare tracciati armati per il velorail, cioè la bicicletta per pedalare sui binari, che grande successo sta avendo in Francia. Ma certamente per una parte di loro sarebbe utile una trasformazione in greenways, come percorsi di mobilità dolce a piedi ed in bicicletta, integrati con l'offerta turistica ed il riuso di stazioni e caselli per l'accoglienza e l'enogastronomia.
Per l'Ass.Italiana Greenways onlus - che da tempo ha promosso un proprio censimento con il sito www.ferrovieabbandonate.it – deve essere affrontato il nodo della proprietà che deve restare in capo ad FS/RFI in modo che non si disperda la continuità delle reti e sia per consentire con strumenti appropriati di comodato d'uso o affitto a prezzi accessibili (come avviene in altre esperienze europee come in Spagna) una reale trasformazione in greeenways. Perché se l'obiettivo di FS/RFI è la semplice vendita al valore di patrimonio delle linee dismesse ben difficilmente Regioni ed Enti locali saranno nelle condizioni di assumere simili costi e le reti andranno sempre più in malora senza prospettive. Lo strumento dell'Atlante è certamente utile - anche per il disegno di legge in discussione alla Camera sulla mobilità dolce - ma secondo Co.Mo.Do. e Ass.Italiana Greenways onlus piacerebbe di vedere uno ruolo attivo per il recupero ed il riuso da parte di FS, come uno dei protagonisti della trasformazione verso la mobilità dolce nel nostro Paese.

Scarica l'Atlante da: http://download.repubblica.it/pdf/2016/economia/dismesse.pdf.

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