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Il recupero delle ferrovie
dismesse
Per la prima volta
è stato introdotto in Parlamento il concetto del possibile recupero
di una ferrovia in disuso e ciò depone anche a favore della futura
approvazione della legge sul recupero delle ferrovie in disuso (Disegno
di legge, Senato, n.1170 del 15.11.2006, presentato dalla senatrice
Anna Donati) in quanto argomento coincidente e concordante;
- si introduce anche il concetto di rete nazionale di percorsi ferroviari
dismessi da destinare alla mobilità dolce, similarmente ad
altri Paesi europei, come il caso famoso della Spagna; ciò
significa poter gestire in modo unitario e con un programma d'immagine
pubblica comune l'intero fondo finanziario a disposizione
- infine rafforza e stimola l’azione di Co.Mo.Do. anche in
previsione della Prima Giornata delle Ferrovie Dimenticate
Grazie a un emendamento alla Legge Finanziaria dello Stato, presentato
alla Camera dal Gruppo dei 'Verdi' (deputato Bonelli), è stato
stanziato un fondo di 2 milioni di Euro per il recupero di alcuni tracciati
ferroviari in disuso e per la loro trasformazione in piste ciclo-pedonali.
Il testo dell'emendamento è il seguente:
LEGGE
FINANZIARIA 2008
(Legge 24 Dicembre 2007, n. 244)
Art. 2
[…]
342. È istituito presso il Ministero dell'ambiente e della tutela
del territorio e del mare un fondo di 2 milioni di euro per l'anno 2008,
per l'avvio di un programma di valorizzazione e di recupero delle ferrovie
dismesse.
343. Per l'attuazione del programma di cui al comma 342, il Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto
con il Ministro per i beni e le attività culturali e con il Ministro
dei trasporti, individua criteri e modalità per la realizzazione
di una rete di percorsi ferroviari dismessi da destinare a itinerari
ciclo-turistici e avvia progetti di fattibilità per la conversione
a uso ciclabile delle tratte ferroviarie dismesse di cui alla tabella
4 annessa alla presente legge.

Ordine
del giorno. La Camera premesso che: il disegno di legge in
esame prevede incentivi e risorse finanziarie per la promozione e il
sostegno dello sviluppo del trasporto pubblico locale, con attenzione
al riequilibrio modale degli spostamenti quotidiani in favore del trasporto
pubblico locale e in particolare per soddisfare la domanda di mobilità
pubblica conseguente al fenomeno del pendolarismo;sempre nell'ambito
delle politiche per la mobilità sostenibile, la finanziaria in
via di approvazione, prevede l'istituzione di un fondo per avviare un
programma di valorizzazione e di recupero delle linee ferroviarie dismesse,
da destinare a itinerari ciclo-turistici e la loro conversione a uso
ciclabile, individuando le tratte interessate dalla suddetta valorizzazione;la
possibile trasformazione di un sedime ferroviario dismesso in pista
ciclo-pedonale non pregiudica, in nessun modo, un successivo, potenziale
ripristino del servizio ferroviario, ma anzi consente una più
efficace conservazione del tracciato, difendendolo da situazioni di
degrado e di abbandono, da abusi e da indebite occupazioni, rendendo
inevitabilmente più agevole il recupero dell'originaria destinazione;
impegna il Governo:
a valutare attentamente la specifica situazione di ogni singola tratta,
provvedendo all'immediato recupero delle linee dismesse per la realizzazione
degli itinerari ciclo-turistici quando non vi sia alcuna possibilità
di ripristino del servizio ferroviario, e ad effettuare un'analisi dei
costi-benefici relativamente alle tratte che potrebbero essere restituite
all'uso ferroviario, tenendo conto degli eventuali tempi di realizzazione;da
valutare gli effetti applicativi delle disposizioni richiamate, al fine
di adottare ulteriori iniziative normative volte a rivedere l'elenco
delle tratte ferroviarie, modificandolo od integrandolo, sulla base
delle considerazioni anzidette 9/3256/334.
Francescato, Bonelli, Zanella.
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