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Campania
“Tra Treni e Briganti” viaggio in un passato ancora vivo
iniziativa a cura di: Associazione Mingardo & Miti da S. Severino di Centola, Associazione Posidonia – Cilento da Camerota in collaborazione con l’ Aigae il gruppo trekking “Biniritta la Singa”. Patrocinio del Comune di Centola (SA), Ente Parco del Cilento e Vallo di Diano, Comune di Camerota
Tratta interessata: Tratta dismessa circa due km Salerno–Reggio Calabria con un ponte in mattoni e una galleria di oltre 100 metri
Punto di ritrovo: Stazione di Centola (SA)
Orario: 09.00
Descrizione: La passeggiata del 7° marzo 2010 oltre a valorizzare il bellissimo ponte ferroviario del 1928 e la galleria ferroviaria del 1880, per circa due km di vecchia linea fa conoscere lo stupendo borgo abbandonato di San Severino con i resti del castello che controllava le gole del fiume Mingardo.
Lasciato il tracciato ferroviario si sale imboccando la vecchia mulattiera della Tragara che attraversa una bellissima lecceta di questi tempi si può incontrare il narciso in fiore, mentre sulla costa c'è la fioritura della primula di Palinuro, simbolo del Parco del Cilento. A metà salita il sentiero in alcuni punti è stato tagliato nella roccia per far passare i muli e gli asini da soma che trasportavamo merci da Camerota verso Poderia, Rocca.
Raggiunto il posto della sentinella si può ammirare il paese di San Severino e le anse del fiume non visibili dal castello. Dopo 30 metri, una sporgenza della roccia proteggeva le guardie dei briganti che a turno controllavano la postazione per vigilare a valle e segnalare la presenza di truppe sabaude, sono ancora visibili tre giacigli per dormire e le rocce annerite dai fumi di bivacco. Più avanti si raggiunge l'Epitaffio che è un grande muro posizionato nella direzione Nord Sud e che è visibile dalla foce del fiume, dalla Collina della Molpa e dal passo di Rofrano, il muro indicava la strada per raggiungere il mare e al mare indicava la via dell’ entroterra. Si raggiunge successivamente l’ uliveto millenario di Ricusati e poi attraversata al strada asfaltata si sale al santuario dell’ Annunziata di Ricusati incrociando la vecchia mulattiera Licusati - San Severino di Centola. Fatta colazione si percorre la via dei Monaci e si arriva all’ abitato di Ricusati, rientro in bus alla Stazione di Centola con tappa al Castelluccio di Montelmo uno dei pochi esempi di fortificazione Normanno Sveva della Regione Campania, si sosta altresì alla chiesetta della Madonna di Costantinopoli, in pulman si può godere percorrendo i tornanti della vista della gola del diavolo e del fiume Mingardo che scorre in basso.
Note: I partecipanti devono indossare scarpe da trekking adatti alla stagione, dislivello di 400 metri in salita e 400 in discesa, tre passaggi di pochi metri in pietraie, pranzo a sacco oppure in un esercizio convenzionato con gli organizzatori “Agriturismo Nido della Luna” al prezzo di € 12,00 in S. Severino di Centola. Prenotazione indispensabile.
Informazioni: Tel: 338 6436198 - 333 5953513
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